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Il rispetto dell’ambiente, un imperativo condiviso

 

L’aspetto ambientale ed il rispetto dell’ecologia sono al centro delle preoccupazioni del Traforo del Monte Bianco.

Quotidianamente, vengono effettuate delle misure di controllo della qualità dell’aria all’interno e all’esterno della galleria.

Degli organismi esterni sono incaricati del controllo quotidiano dei tassi di inquinanti nel traforo e lungo gli itinerari di accesso.

La qualità dell’aria, la concentrazione di polveri e il rumore sono monitorati da enti competenti delle due regioni per garantire agli abitanti delle due vallate ed agli utenti il rispetto dei limiti fissati dalle normative europee.

Al Traforo del Monte Bianco è vietato il transito ai mezzi pesanti classificati nella categoria inquinante “Euro 0” (ovvero, immatricolati prima del 1° ottobre 1993).

I veicoli “Euro 1” (immatricolati tra il 1° ottobre 1993 e il 30 settembre 1996) sono soggetti al pagamento di una tariffa superiore a quella applicata agli “Euro 2” (immatricolati tra il 1° ottobre 1996 e il 30 settembre 2001) e agli “Euro 3” (immatricolati dopo il 1° ottobre 2001), che sono dotati di più moderni dispositivi anti inquinamento.

Questa politica commerciale, congiunta al progressivo rinnovo del parco veicoli in atto in Europa, contribuisce in modo concreto alla riduzione dell’inquinamento nel Traforo e lungo gli itinerari di accesso: oggi, gli Euro 1 non sono che una percentuale minima (circa l’1% del totale dei camion in transito al Traforo del Monte Bianco) mentre, prima della chiusura nel marzo 1999, tale tipologia di veicoli rappresentava, insieme agli Euro 0, la quasi totalità del parco veicoli circolante sull’itinerario.

 



Ripartizione del traffico pesante (autobus + camion) per categoria di inquinamento


Evoluzione delle emissioni da parte dei motori diesel dei mezzi pesanti




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